Carlo Pelliccione

 
 

Formatosi nei conservatori di musica de L’Aquila e Pescara, si é perfezionato in prassi concertistica e musica da camera alla Musik-Akademie di Basilea con J. Goilav .

Successivamente ha approfondito le tecniche strumentali e interpretative della musica antica nella Schola Cantorum Basiliensis sotto la guida di C. Coin e J. Christiansen.
Non ancora diplomato ha vinto il Premio Speciale per la musica contemporanea   "Città di Palermo" ed é scelto come Primo Contrabbasso dall’Orchestra Giovanile Italiana. Nel 1989, spostatosi a Basilea per frequentare la Musikhochschule, inizia  collaborazioni con lo Studio Elettronico di quella città (con cui compie  numerose tournée come solista in Svizzera,Italia e Austria) e con l’ Orchestra Sinfonica di Basilea, della Radio della Svizzera Tedesca e  dell’Opernhaus di Zurigo, suonando con solisti e direttori di fama internazionale.
Collabora inoltre con molti gruppi da camera svizzeri e italiani ricoprendo il ruolo di Primo o Solo-Contrabbasso. Dal 1992 il progressivo interesse verso lo studio della musica antica lo porta a concentrare la propria attività concertistica verso la prassi esecutiva storica con numerosi concerti con i nomi più conosciuti del panorama barocco europeo (Bijlsma, Brueggen, Jacobs, Banchini,Coin, Radulescu, Clemencic, Cecilia Bartoli) non rinunciando a performans nel campo della sperimentazione elettronica multimediale come solista o  in quartetto con violino, viola e violoncello.

Numerose in questo periodo le registrazioni radiofoniche  (DRS) e discografiche (DENON, JECKLIN, STRADIVARIUS, SIMPHONIA, HARMONIA MUNDI, TACTUS).

Attivo in campo editoriale con pubblicazioni nell’ ambito didattico -"La Regola: il gioco dell’oca in una lavatrice a spirale" per la oil design - e della ricerca musicologica -”L’Arte del Violone”per Ideasuoni-. Grazie all’interesse suscitato da queste pubblicazioni dal 1999 svolge un’intensa attività di conferenze e seminari, master e corsi di perfezionamento presso i Conservatori, gli Istituti pareggiati,  e festival internazionali. Negli ultimi anni ha diretto il suo interesse verso l’etnomusicologia, concentrandosi sul recupero del materiale di tradizione popolare con particolare attenzione al territorio aquilano, che dopo il terremoto del 6 aprile 2009 si è concretizzato in varie produzioni musicali e teatrali. Attualmente é docente di contrabbasso moderno al Conservatorio di musica di Campobasso.